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Questa riflessione sui ricordi e su ciò che trasmettiamo alle altre persone, si basa sulla seguente citazione della poetessa Maya Angelou:

“Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatti sentire”

Provando ad analizzare l’effetto che le persone hanno avuto nella nostra vita, molto probabilmente, possiamo notare che non esiste una proporzione rispetto all’impatto ricevuto e registrato dentro di noi e il tempo in cui le abbiamo realmente frequentate; talvolta un incontro di pochi minuti può generare più cambiamenti di relazioni coltivate da anni, donandoci sensazioni, positive o negative, che rimarranno dentro, contribuendo a renderci quelli che siamo.
Non è un caso infatti che le emozioni siano tra gli elementi più importanti nel fissare un ricordo.

Questa citazione invita a riflettere su quanto, di conseguenza ognuno di noi, consapevolmente o meno, genera quest’impatto sugli altri.
E’ fondamentale prendere coscienza del fatto che praticamente ogni cosa detta e fatta, lascia una traccia emotiva sulle persone e sul ricordo che le stesse hanno di noi.

Una delle domande utili che si possono fare è:

“come voglio essere ricordato”?

E’ inoltre un invito a prendersi cura dei dettagli, a coltivare la gentilezza e a prendersi la responsabilità, da un lato delle nostre azioni nei confronti degli altri, e dall’altro verso noi stessi, permettendoci di scegliere da chi farci influenzare. In questo casa la domanda interessante può essere:

“tra le persone che conosco, chi ammiro? Chi mi ispira? Da chi posso attingere spunti di crescita?”

Naturalmente queste riflessioni si possono adattare sia all’ambito privato che a quello professionale; come ci sentiamo quando siamo in ufficio? Che clima c’è e cosa facciamo noi per crearlo? Quali emozioni vogliamo trasmettere ai nostri colleghi?
Facendo attenzione a questi dettagli, possiamo realmente fare la differenza.